«Sartie di navi, distese d’acque verdastre di lagune, colli che balzano improvvisi da pianure fumose… e, dietro ai colli, altre pianure rigogliose e fitte di abitati, e colli, ancora, e dietro ai colli le montagne irte di boschi e di cespugli delle Prealpi e quelle nude, terse e rosate delle Dolomiti. Campanili aguzzi, frontoni classicheggianti di ville e di chiese; antiche mura di cotto e chiesoni neogotici di mattoni… E i lagoni delle valli da pesca tra Adige e Po e alle porte di Venezia, e i canneti del Delta, e le foreste del Cansiglio e le abetaie del Comelico… Tutto questo è il Veneto. Tutto questo, e molto di più».