Nicodemo, dopo essersi lasciato alle spalle un passato di ladro e borseggiatore, vive lavorando come bracciante il terreno dell’abbazia di Santa Lucia di Brenta. All’improvviso la sorte sembra girargli le spalle quando la piena del fiume travolge la sua misera casa, privandolo dei poveri averi, mettendo così a rischio la stessa sopravvivenza dell’intera famiglia.
Si troveranno così tutti a dover lottare per cercare di far fronte alle richieste sempre più pressanti dell’avido priore che costringeranno Nicodemo a ricorrere anche a estremi rimedi. Quando oramai ogni cosa sembra volgere al peggio, saranno i figli Tomèo e Lucrezia a cercare giustizia contro le angherie e i soprusi del priore Peregrinus e del Guercio, Capitano della guarnigione di Cittadella e tirapiedi del tiranno Ezzelino III da Romano.






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