Millesettecento anni fa, nell’anno 325 d.C., si teneva nella città di Nicea, oggi Iznik (Turchia), il primo concilio ecumenico allo scopo di trovare l’accordo tra due opposte concezioni teologiche che rischiavano di rompere l’unità della fede su una questione indiscutibilmente dirimente: Gesù, detto il Cristo, è davvero un Dio, oppure un essere del tutto straordinario, carismatico, ma pur sempre un “figlio dell’uomo”?
Vigeva, nelle prime comunità cristiane, quello che noi oggi chiamiamo “pluralismo”, la fine del quale arriverà nell’arco del IV secolo con i dogmi dei concili di Nicea, Costantinopoli I, Efeso e Calcedonia.
A questo punto una domanda è inevitabile: se per ben tre secoli le diverse comunità cristiane hanno convissuto la loro fede nel pluralismo e senza dogmi, su quali fondamenti è stata trovata e definita l’unità della fede?
RITORNARE A NICEA E RIPENSARE LA FEDE
Millesettecento anni fa, nell’anno 325 d.C., si teneva nella città di Nicea (Turchia), il primo concilio ecumenico allo scopo di trovare l’accordo tra due opposte concezioni teologiche: Gesù, detto il Cristo, è davvero un Dio, oppure un essere del tutto straordinario, carismatico, ma pur sempre un “figlio dell’uomo”?
| Anno di pubblicazione | 2025 |
|---|---|
| Formato | 15×21 cm |
| Numero pagine | 96 |
| Legatura | Brossura |
| Lingua | Italiano |
| ISBN | 978-88-6448-245-3 |
| Autore |
Alberto Rosso |
| Editore |
Biblos Edizioni |






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