Questa mostra, ospitata presso il Museo Eremitani, si concentra sulla produzione di Caraceni tra gli anni Cinquanta e Settanta. Qui l’artista abbandona la rappresentazione figurativa per addentrarsi in una sperimentazione libera con materiali come chiodi, fili metallici e plastiche combuste, attraverso una narrazione che esplora il concetto di labirinto interiore.
Ezio Bruno Caraceni emerge così come un interprete sensibile e profondo del suo tempo, in grado di anticipare visioni e di restituirle al pubblico in una forma che, oggi come allora, interroga e affascina.






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